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I dolcificanti per la dieta Dukan

I dolcificanti sono sostanze usate per conferire un sapore dolce alle bevande e agli alimenti che consumiamo nell’arco delle nostre giornate. Nell’industria alimentare le sostanze utilizzate per questo scopo sono diverse e hanno un potere calorico differente e variabile, per questo motivo solo alcune di esse possono essere considerate light.

L’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione sconsiglia l’uso di dolcificanti fino al terzo anno di età, durante la gravidanza e durante l’allattamento. Un’attenzione particolare va invece per i bambini dai 3 anni in su: la somministrazione di  questa tipologia di prodotti deve avvenire con cautela.

Esistono due categorie di dolcificanti: i dolcificanti NATURALI e i dolcificanti SINTETICI. I due si differenziano tra loro per l’origine e le caratteristiche.

I dolcificanti naturali sono quelli che si trovano in natura nella frutta e verdura (in alcuni casi vengono però estratti dal mais). Il loro potere edulcorante è leggermente più basso rispetto a quello dello zucchero da tavola e le calorie contenute sono pari a circa la metà di quelle contenute nello zucchero. I più comuni nella nostra alimentazione sono quelli che finiscono in "olo" e "osio". Questi tipi di dolcificanti danno consistenza ai cibi e hanno un effetto “rinfrescante”, infatti sono molto usati per la produzione di chewingum, caramelle e confetti.

Non è stata fissata una dose giornaliera raccomandata, tuttavia viene dato come valore di riferimento 20 grammi al giorno per gli adulti e 10 grammi per i bambini. In caso di consumo eccessivo, i più comuni effetti indesiderati sono mal di pancia, flatulenza e dissenteria.

Quali sostanze sono considerate dolcificanti naturali?  Ecco alcuni esempi:

Saccarosio, miele, glucosio, fruttosio, stevia, sorbitolo, xilitolo, mannitolo, lattosio e zucchero bruno di canna.

Fra questi merita una piccola parentesi la stevia: è una pianta originaria del Centro America, le cui foglie vengono utilizzate per estrarre una polvere dotata di un elevato potere dolcificante con un ridotto apporto calorico. La Stevia si presenta in polvere bianca o in liquido trasparente, ha un potere dolcificante 20 volte superiore al saccarosio ed ha un particolare retrogusto simile alla liquirizia.  La Stevia è stata usata per secoli dalla popolazione del Paraguay ed è largamente diffusa come dolcificante nei paesi fuori dall’Unione Europea. Da qualche tempo è comparsa anche nei nostri supermercati  ed è un dolcificante validissimo per la nostra dieta.

Dei dolcificanti naturali sopra citati, solamente la stevia è ufficialmente ammessa nelle prime tre fasi della dieta, poiché dolcifica senza avere un apporto calorico. Anche lo xilitolo è utilizzato per la preparazione di vari alimenti ipocalorici, ma nella maggior parte dei casi è impiegato nei chewingum.

I dolcificanti artificiali sono sostanze di sintesi e nascono in laboratorio. Questi dolcificanti hanno un elevato potere edulcorante, assenza di calorie e una dose massima giornaliera che varia a seconda del dolcificante e si calcola in base al peso corporeo. Tutti i dolcificanti artificiali venduti nella UE sono stati sottoposti a test approfonditi e poi approvati da un'apposita commissione.

Quali sono i dolcificanti sintetici o artificiali? Ecco alcuni esempi:

Aspartame, acesulfame potassico, ciclammato, saccarina, surclalosio.

Un esempio concreto di dolcificante sintetico, gettonatissimo da chi segue questa dieta, è il DieteTic: è a base di sodio ciclammato, sodio saccarinato e acesulfame potassio, quindi ben 3 dei dolcificanti sopra citati e miscelati fra loro. E’ utilizzato da un gran numero di persone sia per il suo sapore che per la sua capacità di non alterarsi durante la cottura dei cibi, un aspetto molto importante per tutti quelli a cui piace cucinare e inventare qualcosa di nuovo e di appetitoso, per seguire sempre al meglio la dieta.

Gli altri dolcificanti autorizzati sono: aspartame (massimo 10 cucchiaini al giorno), sucralosio (noto anche come Splenda® negli Stati Uniti ed è conosciuto anche col nome di E955), il dolcificante Canderel, il dolcificante Hermesetas, lo Xilitolo (estratto dalle betulle), la Stevia, il Dietor liquido e in pasticche e in polvere, il Misura in compresse, il Misura sucralosio in compresse, il Sauviter in compresse, il Maltitolo.

I dolcificanti contenenti saccarosio e fruttosio sono vietati.

Dalla fase di stabilizzazione in poi sono ammessi tutti, anche se è consigliabile cercare di sostituire lo zucchero con il fruttosio e lo zucchero bruno di canna. Questo perché entrambi dolcificano i cibi che prepariamo ma hanno un indice glicemico molto più basso.

E’ bene ricordare che questitipi di dolcificante hanno un potere edulcorante nettamente superiore rispetto a quello dello zucchero, per questo motivo è consigliato non eccedere oltre le dosi consigliate sulle confezioni.

Infine, quando nelle etichette dei prodotti alimentari leggiamo la scritta “senza zucchero aggiunto” significa che non è stato utilizzato saccarosio, ma potrebbero essere presenti altri dolcificanti naturali o sintetici. Quindi controlliamo sempre bene le etichette dei prodotti prima di acquistarli.





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